Quando si pensa a tecniche di gruppo pensate per stimolare la crescita di idee, il problem solving e la creatività, siamo sicuri avrai sentito parlare, almeno una volta nella vita, di brainstorming. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché può essere utile per i diversi settori della tua attività, per aumentarne la collaborazione e la produttività (anche se non sei un’agenzia creativa!).

Che cos’è il brainstorming

Dall’inglese “brain – cervello” e “storming-tempesta”, il brainstorming è una tecnica creativa utilizzata in gruppo e pensata appositamente per far emergere, tramite il confronto, nuove idee e soluzioni per la risoluzione di un problema. Molto utilizzata nelle agenzie pubblicitarie e creative, si tratta di una pratica sempre più diffusa nei più svariati settori aziendali, che consente di organizzare una riunione di team, in cui ogni partecipante espone in totale libertà e senza giudizio o censura altrui, tutto ciò che gli passa per la testa circa l’eliminazione di una data problematica. Per fare un esempio pratico, in una normale agenzia digitale come WRDigital, il brainstorming è all’ordine del giorno, con social media manager, grafici, video maker e copywriter che puntualmente si ritrovano per scambiarsi idee circa lo sviluppo creativo di un particolare progetto, in poche parole per costruire da capo a piedi una campagna pubblicitaria che possa apportare dei reali benefici al cliente che ne fa richiesta. Il risultato principale di una sessione di brainstorming può consistere in una completa soluzione del problema oppure nella redazione di una lista di idee che è possibile sviluppare o combinare tra loro. Uno strumento metodologico che facilita l’impiego di questa tecnica è quello delle mappe mentali, che permettono di rappresentare graficamente tutti gli spunti che via via emergono.

Brainstorming, quali regole seguire perché sia efficace

Per avviare una sessione di brainstorming non è necessario disporre di materiali specifici, anche se fogli, cartelloni e una lavagna potrebbero molto aiutare nel libero sviluppo delle idee e delle associazioni. Per fare che il brainstorming sia efficace, gli esperti consigliano di seguire alcune semplici regole e ci sentiamo di farlo anche noi di WRDigital che con i brainstorming ci sappiamo fare!

  1. Prima di iniziare stabilire bene qual è la domanda posta dal cliente e alla quale si vuole rispondere con una soluzione creativa;
  2. Eliminare ogni barriera gerarchica tra i partecipanti. Il contributo di ognuno è fondamentale e non c’è nessuno che è migliore di altri;
  3. Lasciare il libero fluire delle idee di tutti, senza critiche e condizionamenti;
  4. Appuntare tutte le idee condivise su fogli, cartelloni e lavagne, creando anche mappe mentali che aiutino nelle possibili associazioni;
  5. Scegliere una persona all’interno del team che si incarichi di fare da moderatore, assicurando che nessuno venga contraddetto, minacciato, preso in giro o zittito. Come già detto, tutti i partecipanti sono ugualmente importanti e ogni idea è potenzialmente la soluzione ideale.

Solo quando la fase di “tempesta di idee” è conclusa, allora si può procedere, sempre in gruppo, all’analisi delle idee e scelta di quelle vincenti a seconda della problematica da risolvere, pensando anche a eventuali rimbalzi e connubi tra le ipotesi messe su carta. Anche in questa fase, l’importante è utilizzare una logica collaborativa e non critica, ricordandosi che non è detto che ogni sessione porti automaticamente al risultato desiderato e sia subito produttiva di ottime soluzioni.

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